Bolzano
23 Agosto 2019 Aggiornato alle 18:02
Storie & Mestieri

I resti della vecchia Curon riaffiorano dal lago di Resia

Il livello del bacino artificiale di Resia è stato abbassato da Alperia per effettuare controlli. Torna così visibile parte del paese che fu sommerso nel 1950, costringendo 150 famiglie a lasciare le proprie case
di Marco Passarello; foto di Filippo Pitscheider

La vicenda del paese di Curon sommerso a causa della diga è raccontata anche nel recente romanzo Resto qui di Marco Balzano, candidato al premio Strega nel 2018.
La costruzione del bacino artificiale di Resia, progettata durante il fascismo, fu portata a termine nel 1950. Il progetto iniziale prevedeva un aumento del livello di 5 metri, ma successivamente fu portato a 22 metri, ed ebbe come conseguenza lo sfollamento del paese, sommerso dalle acque. Il campanile del paese tuttora spunta dalle acque del lago, ed è divenuto simbolo del comune.
Periodicamente il livello delle acque viene abbassato per controlli, facendo riemergere, come mostrano le foto, tracce del paese sommerso.
 

					

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