Bolzano
09 Agosto 2020 Aggiornato alle 22:54
Società

Grande esercitazione di soccorso transfrontaliera

Impegnanti oltre 55 soccorritori alpini, otto direttori delle operazioni, cinque cinofili, quattro soccorritori forre/canyoning e quattro droni sull’alpe Sattelberg (Gries am Brenner)

Oltre 55 soccorritori alpini, otto direttori delle operazioni, cinque cinofili, quattro soccorritori forre/canyoning e quattro droni - ieri sull’alpe Sattelberg (Gries am Brenner, Tirolo) - sono stati impegnati in un’esercitazione transfrontaliera nell'ambito del progetto INTERREG Italia Austria S.T.A.R.T. (Smart Test for Alpine Rescue Technology)

Lo scopo è stato testare soprattutto cooperazione, comunicazione e utilizzo delle più moderne tecnologie per ottimizzare la ricerca delle persone scomparse e il loro salvataggio in aree difficilmente accessibili.

La mattina sono state condotte esercitazioni specifiche sulla gestione operativa (es: confronto e test dei vari programmi di gestione interventi/software/mappe digitali/applicazioni mobili e creazione di interfacce tra le piattaforme e i servizi di soccorso alpino), l’attività di canyoning e l'utilizzo dei gruppi cinofili e dei droni.

Nel pomeriggio sono stati nascosti in ambiente impervio una persona e 2 pupazzi (uno in un torrente) che doveva essere trovati e nel minor tempo possibile. La zona di intervento è stata divisa e le squadre di soccorso e i cinofili hanno iniziato la ricerca supportata dall’alto con i droni.
 
Localizzato il pupazzo nel torrente è intervenuto il gruppo forre/Canyoning che l’ha recuperato. Anche l’altro e la persona sono stati trovati e recuperati entro 2 ore.
 
Tra i partecipanti quattro corpi di soccorso alpino (Soccorso alpino Dolomiti bellunesi CNSAS, Soccorso alpino Alto Adige CNSAS, Soccorso alpino BRD/AVS e Soccorso alpino tirolese) e rappresentanti dell’Università Alpen-Adria di Klagenfurt.
 
 


					

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