Bolzano
23 Aprile 2019 Aggiornato alle 12:48

No alla tratta degli esseri umani, terzo business più redditizio

Continuerà a esserlo finché ci saranno uomini che cercano prostitute: è l'allarme lanciato in un convegno organizzato a Bolzano dalla diocesi. In Alto Adige il progetto Alba ha liberato 130 donne in 15 anni

Secondo l'ONU nel mondo le persone vittime di tratta sono 40 milioni, il 72 per cento donne e bambine, ridotte in schiavitù per essere sfruttate a livello sessuale e lavorativo.
Anna Pozzi, giornalista milanese esperta della prostituzione cotta delle ragazze nigeriane, ha ricordato che il business della tratta è il terzo più redditizio dopo quelli di armi e droga. E continuerà ad esserlo finchè ci saranno uomini che cercano prostitute. 
In Alto Adige le associazioni Volontarius, La Strada der Weg e Consis lavorano in rete contro la tratta nel progetto Alba.
In 15 anni - hanno raccontato le operatrici - abbiamo liberano 130 donne, per lo più nigeriane, che ci hanno chiesto protezione e che abbiamo aiutato a inserirsi nel mondo del lavoro.
La mostra fotografica "Mai più schiave" aiuta a capire come e perché sono arrivate in Italia. Dal 19 al 28 febbraio sarà allestita all'Università di Bolzano.

Nel servizio le interviste alla giornalista Anna Pozzi e a Maria Sosat,operatrice del consorzio sociale Consis.  

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