Bolzano
16 Giugno 2019 Aggiornato alle 09:23
Economia & Lavoro

Solland Silicon ai titoli di coda: decaduta l'aggiudicataria Bst

La giudice Bortolotti rifiuta un'ulteriore proroga alla società del Qatar. I lavoratori garantiranno la sicurezza degli impianti fino alla chiusura dello stabilimento. La Provincia di Bolzano promette il ricollocamento dei circa 80 dipendenti
di Diana Benedetti montaggio Christof Glira

Dopo otto anni di crisi, speranze e incertezze la vicenda della Solland Silicon si avvia verso la parola fine. La giudice Francesca Bortolotti non ha concesso nessuna ulteriore proroga alla società qatariota Bst. Tramonta quindi anche l'ultima ipotesi di ripartenza della fabbrica. Il tribunale tratterrà a titolo di multa la cauzione di 500 mila e 100 euro che la società aveva versato a marzo e che ora sarà destinata ai creditori della Solland Silicon. 

Nei prossimi mesi i lavoratori provvederanno comunque al mantenimento della sicurezza e allo svuotamento degli impianti dalle circa 260 tonnellate di clorosilani al loro interno. Il tutto tramite un accordo in deroga che consenta di trovare, entro il 18 giugno, una società disponibile per questa attività. 
"L'ipotesi è quella di una società pubblica che fornisca agli operai tutte le garanzie contrattuali in modo che lo svuotamento degli impianti possa svolgersi senza intoppi nel giro di qualche mese" dicono il presidente altoatesino Arno Kompatscher e l'assessore alla protezione civile Arnold Schuler, che nella sera dell' 11 giugno si sono incontrati per trovare una soluzione congiunta per la fabbrica. 

In ballo non c'è solo lo stabilimento, destinato alla dismissione, ma anche il futuro dei circa 80 dipendenti. Kompatscher assicura che dopo lo svuotamento per loro saranno attivati progetti di ricollocamento e corsi di riqualificazione professionale. 

					

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