Bolzano
20 Agosto 2019 Aggiornato alle 12:40
Politica & Istituzioni

20 anni di edilizia agevolata in Alto Adige

Presentati i dati dal 1999 ad oggi. Oltre il 70 per cento degli altoatesini possiede una casa di proprietà
di Sergio Mucci montaggio Mirko Tenan

La data storica è quella del 12 gennaio 1999. Entra infatti in vigore la legge 7 dicembre 1998, nr. 13, con la quale le diverse disposizioni provinciali in materia di edilizia abitativa agevolata vengono riunite in un'unica norma. E' il pilastro su cui, in 20 anni, è stato costruito tutto il settore dell'edilizia agevolata in Alto Adige. 
Dal 1999 ad oggi la Provincia ha erogato contributi per circa 3 miliardi e 400 milioni. 
Ne hanno beneficiato in media circa 3300 famiglie ogni anno. 
E i risultati ci sono stati. A dirlo sono i raffronti. Nel 1951 solo il 51 per cento degli altoatesini possedeva una casa. Nel 2016 la percentuale è salita al 70 per cento. Parimenti le abitazioni in locazione sono scese dal 49 per cento al 25 per cento.
E qui entrano in gioco - ha detto l'assessora Waltraud Deeg - le nuove sfide.
Come ad esempio ridurre il numero delle abitazioni non occupate, 29 mila ad oggi.
La nuova legge, ancora in discussione, punta anche a contrastare lo spopolamento delle zone rurali, a reperire abitazioni in locazione a prezzi accessibili, a recuperare il patrimonio edilizio esistente, promuovere nuovi modelli abitativi come il co-housing, sostenere le categorie sociali più deboli.
In questo campo un ruolo fondamentale l'avrà l'Ipes, che, nei prossimi dieci anni, prevede di costruire o recuperare mille nuovi alloggi. 

					

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