Bolzano
20 Agosto 2019 Aggiornato alle 12:40
Scuola

Spiragli di dialogo tra conservatorio Monteverdi e università di Bolzano

Risolutivo il vertice con la mediazione del presidente Kompatscher: si aprirà un tavolo di trattativa, assicura il direttore Giacomo Fornari, per sciogliere i nodi creati dalla fusione. Ma 20 docenti, tra cui Massimo Repellini, chiedono trasferimento
di Luigina Venturelli, montaggio di Massimiliano Emili

L'unione tra il Monteverdi e la Libera Università di Bolzano avverrà con un percorso condiviso.
L'incontro di giovedì sera, 18 luglio, alla presenza del presidente Kompatscher a fare da mediatore si è concluso con la promessa di sedersi tutti intorno ad un tavolo per sciogliere i nodi normativi creati dall'incorporazione del conservatorio nell'ateneo.
A rappresentarne la nuova facoltà di musica, oppure a costituirne solo una parte, in posizione sottordinata all'Università, come prevede la prima bozza della statuto che ha fatto infuriare gli insegnanti del Monteverdi. E che ora - conferma il direttore  Giacomo Fornari - verrebbe cestinata.
Sulla vicenda l'attenzione resta alta anche a Roma, dove il viceministro Fioramonti ha già convocato più volte le parti: sarà la prima applicazione nazionale della legge che ha deciso la trasformazione in facoltà dei conservatori. Un caso pilota, dunque, da cui si attende soluzione anche al problema dell'inquadramento dei professori, che non accettano posizioni subordinate ai docenti universitari.
Al Monteverdi sarebbero già una ventina le richieste di trasferimento, tra cui quella del professore di violoncello Massimo Repellini, su 70 insegnanti complessivi.
Il prossimo incontro della commissione paritetica tra i tre enti è prevista tra due settimane.

					

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