Bolzano
23 Luglio 2019 Aggiornato alle 19:44
Cronaca

Accusa dell'associazione Robin Hood: "Diagnosi errata, le tolgono il bimbo"

Le è diagnosticata una schizofrenia. Il tribunale dei minori respinge la contestazione: "La valutazione è durata mesi"
di Fabio De Ponte

Finita un una struttura psichiatrica per un problema di droga, le sarebbe stata diagnosticata erroneamente una schizofrenia e per questo le avrebbero tolto il bambino.
La vicenda è stata denunciata in una conferenza stampa da Christian Masten (sua l'intervista nel servizio), presidente dell'associazione Robin Hood. 
La vicenda è iniziata due anni fa. Nell'arco di due anni di ricovero, in più di una struttura altoatesina, la donna, di 34 anni, sarebbe rimasta incinta nell'ambito di una frequentazione esterna. Terminato il periodo di gravidanza, per il bambino è scattata la procedura di adozione. Una decisione contro la quale gli avvocati dell'associazione hanno già fatto ricorso, perdendo in primo grado e in appello. E avanzando tre querele, tutte e tre archiviate dalla procura ordinaria. Ora si preparano a presentarne una quarta, sulla base di tre perizie che smentirebbero la schizofrenia della donna. Obiettivo: ottenere il riaffidamento del bambino.

Contattato dalla Rai, il presidente del Tribunale per i Minorenni di Bolzano Benno Baumgartner respinge tutte le contestazioni, sottolineando che la capacità della donna di occuparsi del bambino, eventualmente anche con l'ausilio dei nonni, è stata oggetto di una valutazione durata mesi. E sarebbe comunque singolare - aggiunge - che tutti si fossero messi d'accordo ai danni della donna. Procura dei minori, procura ordinaria, psichiatria, avvocati, corte d'appello e servizi sociali.
 

					

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