Bolzano
11 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:39
Politica & Istituzioni

Cessione dell'aeroporto di Bolzano: parla il direttore della SAD

La società di trasporto afferma che non farà ricorso se le condizioni del contratto non verranno modificate. Tuttavia, dice Mariano Vettori, senza l'allungamento della pista la gestione non sarà mai conveniente per alcun acquirente
di Marco Passarello

"Il messaggio è arrivato forte e chiaro". Così Mariano Vettori, direttore generale di SAD, commenta la sospensione dei colloqui tra SVP e la cordata Gostner-Benko-Haselsteiner, assegnataria della concessione per la gestione dell'aeroporto di Bolzano, dopo che la stessa SAD aveva minacciato una denuncia per turbativa d'asta.
"Se cambiano le condizioni", dice SAD, "serve una nuova gara cui potremmo partecipare anche noi".
Il nodo resta quello dell'allungamento della pista. I colloqui dei giorni scorsi dovevano servire a mettere d'accordo i futuri gestori con la base dell'SVP in Bassa Atesina, fortemente contraria al potenziamento dello scalo.
Ora il presidente Kompatscher ha dichiarato che firmerà la concessione senza altri indugi. Per lui "è un atto dovuto".
Insorgono le opposizioni. I Verdi, che hanno presentato un esposto alla Corte dei conti, e il team Köllensperger, che annuncia un ricorso al Tar. Entrambi ritengono che la concessione aeroportuale sia stata affidata a un prezzo non congruo, e chiedono alla Provincia di non firmare, in attesa che si faccia maggiore chiarezza sul futuro dello scalo.
Quanto a SAD, per ora rimane a guardare. Ma ritiene che non si possa fare a meno dell'allungamento della pista.

					

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