Bolzano
11 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:39
Arte & Cultura

L'Orchestra nazionale giovanile cinese a Bolzano

Accolta dal sindaco Renzo Caramaschi che si è cimentato in un saluto in mandarino. A dirigere, il francese Ludovic Morlot
di Fabio De Ponte

La Cina a Bolzano arriva anche attraverso la cultura. Accolta ieri sera da un sindaco Renzo Caramaschi che si è cimentato in un saluto in mandarino, si è esibita al teatro comunale l'Orchestra nazionale giovanile del Paese asiatico, che ha fatto tappa nel capoluogo altoatesino nell'ambito di un tour che la porta a girare il mondo per un mese: cento tra i migliori giovani musicisti cinesi, selezionati attraverso audizioni aperte a tutti i giovani del paese tra i 14 e i 21 anni, che rappresentano il meglio di quanto esce dai conservatori.
Vengono riuniti per un corso di formazione intensivo, e poi inviati in tutto il mondo come ambasciatori della cultura cinese, il tutto a spese dello Stato.
Una dimostrazione della capacità del paese asiatico di confrontarsi sul palcoscenico internazionale con la grande musica classica europea, senza la necessità di arroccarsi nel tradizionale. E il repertorio è stato fedele a questa impostazione.
Prima una suite di Ye Xiaogang, uno dei più noti compositori contemporanei cinesi, che ha studiato a Pechino e a New York. E poi un Beethowen e uno Shostakovich.
A dirigere il francese Ludovic Morlot. Ospite d'onore l'americano Garrick Ohlsson, noto al pubblico bolzanino per aver vinto nel 1966 il concorso Busoni.

					

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