Bolzano
15 Settembre 2019 Aggiornato alle 23:38
Economia & Lavoro

Neve "altoatesina" alle olimpiadi invernali di Pechino 2022

L'azienda bolzanina Technoalpin si è aggiudicata la fornitura di tutti gli impianti di innevamento artificiale per i giochi olimpici cinesi. Il valore della commessa è di 20 milioni di euro
di Giuseppe Bucca, montaggio Martin Willeit

La commessa ammonta a 20 milioni di euro: il valore di 350 cannoni per l'innevamento programmato e di 15 macchine rasaghiaccio.
In pratica, tutta le neve artificiale delle olimpiadi invernali di Pechino, nel 2022, sarà prodotta con tecnologia altoatesina dalla Technoalpin.
Già presente ai giochi di Sochi nel 2014 e l'anno scorso a quelli di Pyeongchang, l'azienda bolzanina per la prima volta si impone come unica fornitrice, anche grazie al lavoro della filiale cinese aperta nel 2013.

"Un risultato di prestigio - è il commento di Erich Gummerer, amministratore delegato di Technoalpin - che conferma la nostra leadership tecnologica".

Un fatturato di 250 milioni di euro, 750 dipendenti nel mondo (di cui la metà a Bolzano), la Technoalpin detiene il 60 per cento circa delle quote del mercato mondiale dell'innevamento artificiale.
Ai giochi di Pechino, l'azienda fornirà anche 15 macchine rasaghiaccio tramite la controllata Engo, sede a Varna, acquisita nel 2018. Saranno utilizzate per tre discipline: pattinaggio di figura, di velocità e short track. 
La commessa ripaga l'azienda bolzanina degli ultimi investimenti: l'apertura l'anno scorso del nuovo sito di via Siemens e l'assunzione di 100 nuovi addetti.

					

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