Bolzano
16 Settembre 2019 Aggiornato alle 06:55
Economia & Lavoro

I cambiamenti climatici spingono la viticoltura oltre i mille metri

Ad oltre 1.300 metri d'altitudine i sei produttori riuniti nel consorzio Tirolensis Ars Vini hanno prodotto per la prima volta a Soprabolzano un vino biologico: ad alta quota si può fare a meno dei trattamenti antiparassitari
di Cinzia berardi

I cambiamenti climatici rendono oggi possibile impiantare vigneti oltre i mille metri: succede in Val d'Aosta e sulle pendici dell'Etna, ma anche in Svizzera e in Alto Adige, per l'esattezza a Soprabolzano. Sulle alture che sovrastano il capoluogo, i sei viticoltori dell'associazione Tirolensis Ars Vini sono riusciti a produrre le prime 400 bottiglie di Siralos, un vino nato dall'incrocio tra varietà che riescono a maturare in alta quota: ce ne parla il presidente Urban Piccolruaz. 
I vigneti altoatesini si arrampicano quindi sempre più in alto conquistando nuovi territori, ma non tutti sono d'accordo. Tra questi Michael Epp, sindaco di Trodena. Intanto però, la sperimentazione in campo enologico non si arresta, come dimostra l'arrivo sul mercato del primo spumante metodo classico a base di Lagrein, con cui l'associazione ha celebrato al Palazzo Mercantile di Bolzano i
suoi primi 25 anni. 

					

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