Bolzano
16 Ottobre 2019 Aggiornato alle 19:34
Spettacolo

Europa Cabaret: stagione teatrale al via con una produzione internazionale

Al Centro Trevi di Bolzano l'evento speciale frutto della collaborazione tra Teatro Stabile di Bolzano, Vereinigte Bühnen Bozen, Patronato Municipal Artes Escénicas y de la Imagen e Teatro del Temple di Saragozza
di Luigina Venturelli montaggio Marco De Pasquale

Debutta martedì con repliche fino al 10 novembre negli spazi del Centro Culturale Trevi di Bolzano ”Europa Cabaret”, un evento speciale, una produzione internazionale frutto della collaborazione tra Teatro Stabile di Bolzano, Vereinigte Bühnen Bozen, Patronato Municipal Artes Escénicas y de la Imagen e Teatro del Temple di Saragozza. Lo spettacolo nasce da un’unica ispirazione, quella di indagare il concetto di Europa. Due registi, Serena Sinigaglia e Carlos Martín, due autori, Roberto Cavosi e Michele De Vita Conti e un cast plurilingue composto da Fabio Bussotti, Milutin Dapcevic, Rufin Doh, Balbino Lacosta, Maria Pilar Perez Aspa, Marcela Serli, Karin Verdorfer e Sandra Zoccolan, sono gli ingredienti di questo spettacolo inedito e polifonico.
«Due regie che ragionano e giocano assieme tra le onde del Mediterraneo, alla ricerca di una memoria comune» commentano i registi. «Condividiamo la stessa scenografia, immaginata da Maria Spazzi. Giochiamo coi costumi, ideati tutti da Katarina Vukcevic, con le luci disegnate da Gerardo Buzzanca e con le colonne sonore curate da Roberta Faiolo. Condividiamo gli stessi attori. E per certi versi gli stessi personaggi. Decliniamo due testi diversi: L’Europa su Marte di Roberto Cavosi e “La Diva Europa” di Michele de Vita Conti. Lo sguardo è ampio, attraverso i continenti e persino le epoche. Il tocco è leggero. Carico di humor. Un cabaret scalcagnato, un viaggio nel tempo tragicomico e visionario, un’immersione nei paradossi della nostra storia, presente e passata».
Europa Cabaret si snoda come racconto corale, attraverso secoli di storia e di eventi. La narrazione si muove senza soluzione di continuità dal tragico al comico, dalla danza alla prosa, con quella libertà espressiva di cui necessita il teatro oggi.
«Cavosi, autore di “L’Europa su Marte”, ha immaginato un’infilata di scene brevi, caustiche, a tratti assurde. «In scena si passa dalla corte del Re Sole all’Inghilterra di Tommaso Moro, da Eichmann a Dante, dal corsetto ai jeans» racconta Sinigaglia «Ma accanto storia, quella con la S maiuscola, esiste sempre la storia con la s minuscola. Ogni singolo episodio svela un dettaglio, un incaglio, un errore, un’umanità che a prescindere da ceto, età, nazionalità, posizione sociale aspira alle grandezze dello spirito ma è suo malgrado costretta ad affannarsi nelle bassezze della materia».
Se “L’Europa su Marte” scandaglia attraverso una “lente” tragicomica la storia dell’Europa, “La Diva Europa” di Michele De Vita Conti, affronta, smonta e a volte ribalta la prospettiva su alcuni temi della nostra contemporaneità. «La Diva Europa” è un viaggio allucinato di un Cristo molto umano che, porta sull’Olimpo un messaggio di preoccupazione sulle tematiche contemporanee» afferma Martín.
Europa Cabaret nasce grazie alla convivenza e alla contaminazione tra sguardi, prospettive e culture differenti e per la prima volta unisce gli spettatori dello Stabile di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno, quelli della Stagione In Scena del Teatro Cristallo e delle Vereinigte Bühnen Bozen, inaugurando le rispettive stagioni.
 

					

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