Bolzano
17 Novembre 2019 Aggiornato alle 12:38
Economia & Lavoro

"Sottratti 40 milioni a una compartecipata di Alperia in Bulgaria"

La denuncia di un piccolo azionista di Sofia. Le società italiane non escludono si tratti di una manovra per rilevarla
di Fabio De Ponte; montaggio di Matteo Tiozzo

Nuova possibile tegola per Alperia, dopo la vicenda GreenPower. Un'altra partecipata della società energetica - questa volta in Bulgaria - una società che si chiama PVB Power Bulgaria - e che gestisce cinque centrali idroelettriche nel paese esteuropeo - avrebbe subito sottrazioni di denaro per circa 40 milioni di euro nell'arco di oltre dieci anni.
La denuncia è stata avanzata nel corso di una conferenza stampa a Bolzano, da un piccolo azionista bulgaro, Zhelyu Ganchev.
Ganchev ha sporto denuncia sia in Bulgaria che in Italia, sostenendo di essere in possesso di una serie di documenti che comproverebbero operazioni fittizie e sovrafatturazioni.

Se fosse vero si tratterebbe di un danno consistente sia per Alperia, che controlla il 23,13% di quella società bulgara, nonché per le altre tre società, tutte italiane, che la compartecipano: le società trentine Dolomiti Energia (23,13%) e PVB Power Italia (42,08%), e il veicolo di investimenti pubblico Finest spa (11,66%, controllato da Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Veneto e Provincia di Trento). Che hanno naturalmente tutto l'interesse ad accertare eventuali ammanchi. Ma avanzano un sospetto. Da tempo l'azienda bulgara - spiegano in una nota - è in vendita e l'anno scorso Ganchev aveva avanzato una offerta. Offerta ritenuta incongrua, e scartata in favore di un altro investitore europeo, con il quale è attualmente in corso una trattativa. Ganchev però non si è arreso e ha acquisito il 40% proprio di una di queste quattro società, la PVB Power Italia, con l'intenzione di rientrare in partita (e in conferenza stampa ha annunciato di essere in procinto di arrivare al 100%). Poi, a giugno, ha lanciato le sue accuse, arrivando fino alle denunce formali degli ultimi giorni.
Il sospetto perciò delle altre tre aziende italiane è che stia cercando di gettare fango per far saltare la trattativa con l'altro offerente. A ogni buon conto, cautelativamente, fanno sapere di avere già in estate - a seguito di queste accuse - rimosso l'amministratore delegato della società bulgara Plamen Dilkov (ingegnere laureato a Trento), e sostituendolo provvisoriamente con Mauro Dossi, dirigente attualmente in pensione che fu alla guida della società fino al 2006, quando subentrò appunto Dilkov. Non solo, ma hanno anche affidato l'incarico di effettuare una serie di verifiche a una società di consulenza esterna.

Nel servizio l'intervista a Wolfram Sparber, vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Alperia.

					

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