Bolzano
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:48
Scienza & Tecnologie

Una lingua elettronica per misurare quanto è piccante il peperoncino

Nei laboratori del NOI Techpark un dispositivo è in grado di "assaggiare" i cibi con maggiore affidabilità rispetto a un essere umano. Un metodo così efficace che un ricercatore è venuto dal Messico per studiare il peperoncino habanero
di Marco Passarello - montaggio: Fabrizio Federici

Nel servizio sono intervistati il professor Matteo Scampicchio, docente di tecnologia alimentare presso la Libera Università di Bolzano, e Julio Oney Montalvo y la Dra e Ksenia Morozova, ricercatori presso la stessa università, lui messicano e lei russa.

Il metodo usato solitamente per valutare la piccantezza dei peperoncini, è la scala di Scoville, che misura la quantità presente di capsaicina (la molecola che dà l'effetto piccante sul palato), in funzione della diluizione che bisogna dare all'estratto di peperoncino perché non si percepisca più il piccante. La scala di Scoville necessità però di una valutazione umana per essere misurata. I dispositivi elettronici permettono valutazioni più affidabili.

					

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