Bolzano
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:48
Società

A Silandro incentivi per la cremazione

Sempre più difficile, per ragioni sanitarie e di spazio, garantire la sepoltura tradizionale nei cimiteri di paese
di Roberto Morelli; riprese di Erwin Flor; montaggio di Emanuel Fuerhapter


Un mese fa - in occasione del giorno dei defunti - il vescovo Ivo Muser rivolse un appello ai fedeli a preferire la sepoltura alla cremazione, secondo la tradizione cristiana. 
Il Comune di Silandro, però, invita i residenti a fare la scelta opposta, per ragioni di spazio ma anche sanitarie.  
"Il problema c'è in tutti i comuni altoatesini che hanno ancora il cimitero in paese, siamo solo i primi ad affrontarlo apertamente", dice il sindaco di Silandro Dieter Pinggera, che pochi giorni fa ha organizzato un affollato un incontro con la cittadinanza per affrontare un tema spinoso: le proprie volontà riguardo alla sepoltura.
Posto per le bare, negli antichi cimiteri tradizionali, non ce n'è più. 
L'unico modo per essere sicuri di riposare accanto ai propri familiari, generazione dopo generazione, è scegliere la cremazione. 
Intorno alla chiesa di Silandro, nella parte vecchia del cimitero, le tombe sono a pochi centimetri l'una dall'altra.
Nella nuova ala la situazione è migliore, ma se la cremazione non si diffonderà a sufficienza il problema della mancanza di spazio è destinato a ripresentarsi in futuro.
Così, nel comune venostano, ai parenti del defunto che sceglie di riposare in una piccola urna, al posto di una bara, va un incentivo economico.
Secondo l'assessora Dunja Tassiello, l'idea funziona. Ma fra i tanti fedeli appena usciti dalla messa nessuno vuole dire la sua.
Il tema interessa, ma molti sono ancora combattuti per ragioni spirituali o temono il giudizio dei compaesani.

 

					

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