Bolzano
19 Ottobre 2020 Aggiornato alle 17:11
Economia & Lavoro

Badanti: c'è chi lavora 24 ore su 24 e chi il lavoro non l'ha più

In Alto Adige sono circa 6.500 e molte soffrono dei cambiamenti legati al coronavirus: le conviventi sono spesso sole ad occuparsi dei loro assistiti. Le altre, lasciate a casa per paura del contagio o per motivi economici
di Fernanda Scarmagnan; montaggio di: Fabrizio Federici

Si stima che in Alto Adige ci siano 6.500 badanti. Rappresentano una delle categoria in difficoltà in questo periodo: quelle che convivono con gli assistiti prestano servizio 24 ore su 24. Le altre in molti casi hanno perso il lavoro.
Abbiamo raccolto due testimonianze.

L'anziana di cui si occupava Nancy Gutzmann è morta poco prima che scoppiasse la pandemia. Ora trovare qualcuno da seguire è molto difficile: alcune famiglie non vogliono far entrare altre persone in casa, altre hanno nuove difficoltà economiche. Farà domanda di disoccupazione, dice, e intanto continuerà a cerca occupazione, perché ha bisogno di guadagnare.  
Nel settore dell'assistenza agli anziani c'è anche molto lavoro in nero, dunque tante badanti non possono neppure chiedere la disoccupazione.

Efrosinia Frunza invece assiste da due mesi senza sosta un anziano con gravi patologie croniche. Non la spaventa il grande carico di lavoro - racconta -  ma ha paura del coronavirus, non dorme la notte e si sente depressa. 

Per le badanti conviventi c'è un altro problema: se il loro assistito muore perdono la casa in cui vivere e hanno difficoltà a rientrare nei Paesi d'origine. Anche per questo le cooperative del settore chiedono interventi.

					

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