Consultori familiari. Operativi in Alto Adige, nonostante l'emergenza
Floriana Gavazzi è andata a vedere come si è riorganizzato il consultorio Kolbe di Bolzano
Niente più consulenze psicologiche faccia a faccia, niente più via vai di adolescenti, genitori, donne in difficoltà.
La sede del consultorio Kolbe in vicolo Mendola 19 a Bolzano vede solo la presenza sporadica degli operatori per il tempo strettamente necessario.
E così anche nelle 4 sedi periferiche della provincia.
Nel mese di marzo la richiesta di colloqui ha avuto un calo tra il 30 e il 50%, ora però è ripartita via telefono o via Skype
Per le emergenze è stato messo a disposizione un numero di cellulare attivo dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.
Al 351 147 39 33 risponde uno psicologo.
Più complicato seguire le donne in gravidanza.
Le visite ginecologiche proseguono con l'uso dei dispositivi di protezione, per i corsi pre-parto, che coinvolgono anche i papà, è iniziato un esperimento via Skype.
Dall'anno scorso 5 consultori dell'Alto Adige si sono messi in rete per avere una voce unica di fronte agli enti finanziatori: azienda sanitaria, distretti sociali e agenzia per la famiglia. Il loro ruolo sarà importante quando si dovrà ripartire con la vita normale.
Il servizio di Floriana Gavazzi che ha intervistato Andrea Mantovani, psicologo e referente clinico del consultorio ed Antonella Zanon, direttrice del Kolbe.