Bolzano
09 Agosto 2020 Aggiornato alle 22:54
Arte & Cultura

Oriente Occidente, così la danza affronta la paura del coronavirus

Svelato il programma del festival, a Rovereto dal 3 al 12 settembre. Il tema, quello del corpo e le sue relazioni. Spettacoli in anteprima mondiale, in teatro e all'aria aperta

Il corpo e la sua relazione. Le distanze ai tempi del Covid, che rischia di portare nella società paura e diffidenza.

Sarà questo il tema della 40º edizione di Oriente e Occidente, il festival di danza che a Rovereto dal 3 al 12 settembre porterà in scena oltre cinquanta spettacoli.

Un calendario fitto, che certo ha fatto i conti con l'emergenza sanitaria, ma che non rinuncia a prime assolute, esibizioni all'aria aperta e in teatro ma replicate più volte per permettere al pubblico di poter partecipare. Il tema quello del corpo, come spiega il direttore artistico del festival, Lanfranco Cis.

"Il corpo politico e il corpo poetico saranno al centro ad esempio del un nuovo lavoro di Pontus Lidberg, prima mondiale il 3 settembre.
Poi un progetto del grande coreografo Merce Cunningham.

Decine di proposte internazionali pronte ad entrare a passo di danza nello spazio urbano.

					

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