Bolzano
09 Agosto 2020 Aggiornato alle 22:54
Cronaca

Il pedinamento dell'orso sulle montagne, allevatori in allerta per M49

Ultimi avvistamenti fra Panarotta e Prati Imperiali, in un misto di curiosità e preoccupazione: per il sindaco di Palù del Fersina, il plantigrado in fuga va abbattuto. Migliaia di visualizzazioni per la mappa online della Provincia

Sulla mappa digitale della Provincia, visualizzata più di trentamila volte in poco più di una giornata, M49 è una macchia azzurra che dalla Marzola e dalla Valsugana si è spostata (per ora) in Val dei Mocheni. Venerdì notte, l'orso scappato per la seconda volta dal recinto del centro faunistico provinciale del Casteller, alle porte di Trento, era nel bosco sotto Malga Montagna Granda, in Panarotta, pedinato dai Forestali che controllano il segnale del radiocollare. 

I gestori hanno riportato vacche e capre nelle stalle, hanno messo al sicuro gli asini, legato i cani e acceso tutte le luci. Poi l'orso (e dietro di lui i Forestali) si è spostato verso Prati Imperiali, lasciando alle sue spalle una scia di preoccupazione e di curiosità. Gli albergatori raccontano che diversi turisti hanno telefonato per chiedere informazioni, ma fra gli avventori dei ristoranti della zona non si avverte una particolare preoccupazione: tutti, certo, chiedono in continuazione dettagli sull'orso famoso ormai in tutta Europa.

M49 sembra impegnato nel percorso inverso rispetto alla sua prima fuga. Nessuno, in questi giorni lo ha visto: un fungaiolo di Levico ha segnalato una traccia sospetta, ma al momento non c'è stato alcun contatto diretto con gli uomini, possibilità che resta rara rispetto agli attacchi alle greggi. Ma l'ostinazione di M49 è pericolosa, secondo il sindaco di Palù del Fersina, Stefano Moltrer, che ha chiesto l'abbattimento dell'orso in fuga per la sicurezza di chi potrebbe prima o poi incontrarlo. 

					

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