Bolzano
09 Agosto 2020 Aggiornato alle 22:54
Cronaca

Statale della Valsugana, torna la protesta per la sicurezza a Ospedaletto

Ai cittadini della bassa Valsugana non piace il progetto della provincia di Trento che prevede la realizzazione di una variante sopraelevata. "Non risolve i problemi di sicurezza e ha impatto economico e paesaggistico"

Più sicurezza sulla statale della Valsugana.

E' con questa richiesta che sono tornati a manifestare gli abitanti di Ospedaletto. Una protesta che va avanti da anni, anche con blocchi stradali, ma che si era fermata nel 2019, nella convinzione che la nuova amministrazione provinciale avrebbe risolto il problema.

Il tratto interessato è quello tra Barriera Ospedaletto e Castelnuovo, teatro - ricordano i manifestanti - di diversi incidenti frontali.

Ma il progetto ipotizzato dalla Provincia - la realizzazione di una sorta di variante sopraelevata, sempre a due corsie - non convince, come spiega Gianpaolo Melzani, un artigiano della zona.

"Facendo le due corsie di là, abbiamo la stessa problematica che abbiamo qui, non cambia niente, forse magari corrono anche di più visto che non ci sono entrate adiacenti, come ci sarebbero qua".

La richiesta dei manifestanti, coordinati da Danilo Perin, è quella di una strada a quattro corsie, anche se tutti hanno ben chiaro come il problema principale sia rappresentato dalla linea ferroviaria, della quale bisognerebbe ipotizzare lo spostamento, anche a costo di allungare i tempi.

"Se qui non si può fare le quattro corsie qui - argomenta Melzani - bisogna cominciare a progettare ben seriamente per farlo nel futuro, oppure mettere il new jersey al centro sapendo che questo tratto si percorre ai 70 all'ora".

Ulteriore questione: la variante sopraelevata avrebbe un impatto ambientale ma anche economico: con la sede stradale attuale retrocessa a visibilità locale, le aziende che vi affacciano - quasi 100 addetti - perderebbero visibilità e clienti.

					

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