Bolzano
13 Aprile 2021 Aggiornato alle 23:53
Economia & Lavoro

Gelate notturne, gravi danni all'agricoltura

In Val Venosta gravemente compromesso il raccolto di albicocche e ciliegie. Meglio in Bassa Atesina e in altre zone, dove l'irrigazione antibrina è già intervenuta per sette notti in questo inizio di primavera
di Fernanda Scarmagnan, immagini di Georg Jocher, montaggio di Martin Willeit

Nei campi di albicocche di Ciardes già le basse temperature dell'inverno avevano provocato danni pesanti. Ad aggravare la situazione - racconta nel servizio l'agricoltore Stephan Bachmann - il gelo delle notti scorse, con temperature scese a -5 gradi. I fiori muoiono e il raccolto di albicocche è perso per l'80 per cento. 
Gravi i danni anche ai ciliegi, mentre il raccolto di mele è praticamente in salvo nelle zone che, come la Bassa Atesina, dispongono dell'irrigazione antibrina. Già sette le notti in cui si è resa necessaria, rispetto alla media di 3-4 notti degli ultimi 30 anni.
E potrebbe non essere finita, dice nel servizio Martin Thalheimer, del centro sperimentale di Laimburg. 
 

					

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