Bolzano
13 Aprile 2021 Aggiornato alle 23:53
Economia & Lavoro

Cresce l'interesse per i gioielli locali. Anche a livello internazionale

La crisi dovuta alla pandemia ha danneggiato molti, ma in Alto Adige non mancano i ricchi e i benestanti che spendono in gioielli e preziosi. Ecco come vanno gli affari per questo mercato molto particolare
di Lucio Giudiceandrea; montaggio Mirco Tenan

Uno che conosce le pietre preziose e il loro mercato è Hans Tischler, gioielliere da cinquant'anni a Merano. 
"Quando ho iniziato, racconta, l'80 per cento dei clienti erano turisti e solo il 20 per cento locali". Ora le parti si sono invertite e Tischler conta sul pubblico, sul design e sulle pietre locali, come la "Meranite" e il marmo di Lasa.

A Scena, sopra Merano, un'altra gioielleria vende invece soprattutto ai turisti.
Chiusi gli alberghi la giovane manager Manuela Gamper ha colto l'occasione per aggiornare offerta in preziosi in rete, triplicando il fatturato delle vendite online.
"Il gioiello, sostiene, non è solo un investimento, ma un'emozione". Come il cappuccio da falco intarsiato di diamanti venduto per 35 mila euro a uno sceicco di Dubai. 

					

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