Bolzano
20 Ottobre 2021 Aggiornato alle 05:07
Salute

Focolaio alla Rsa di Parcines, 17 anziani vaccinati di nuovo infetti

Ci sono anche almeno 5 collaboratori positivi. Non c'è da sorprendersi, commenta l'immunologo altoatesino Bernd Gaensbacher, perché il vaccino protegge dal Covid severo, non dalla reinfezione. E c'è l'ipotesi della variante sudafricana
di Floriana Gavazzi, riprese di Georg Jocher, montaggio di Alessandro Indrieri

Alla residenza per anziani di Parcines si è sviluppato un focolaio Covid. E' emerso quando due anziani asintomatici si sono recati in ospedale per altre patologie.
Questo nonostante quasi tutti gli ospiti e i collaboratori della struttura fossero vaccinati. 
Da poco la casa di riposo aveva riaperto alle visite dei familiari che risultavano negativi al tampone, ora ha dovuto nuovamente chiudere le porte. C'è ovviamente preoccupazione: 17 ospiti e almeno 5 collaboratori, tutti vaccinati di recente con Pfizer, si sono nuovamente infettati. Un'anziana è deceduta; soffriva però di patologie gravi. Gli altri stanno bene, ma sono stati messi in isolamento.
Non è sorpreso più di tanto l'immunologo Bernd Gaensbacher: il vaccino - spiega - protegge dal Covid severo e quindi dalla ospedalizzazione, non dalla reinfezione.
Gli anziani, aggiunge, sviluppano pochi anticorpi perché il loro sistema immunitario è compromesso. E c'è anche l'ipotesi della variante sudafricana 
Sarà il sequenziamento del genoma a dire, tra una settimana, se davvero alla casa di riposo di Parcines si è diffusa una variante del coronavirus resistente al vaccino. 

Nel servizio le interviste a Werner Braun, presidente della residenza per anziani di Parcines, e all'immunologo Bernd Gaensbacher.  

 

					

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