Bolzano
09 Maggio 2021 Aggiornato alle 08:27
Società

Il cimitero di Bolzano in cambiamento

Molte famiglie bolzanine non rinnovano più le concessioni per il mantenimento delle tombe di famiglia. Ne abbiamo parlato con il vice sindaco di Bolzano Luis Walcher
di Stefania Lastella, immagini di Georg Jocher, montaggio di Manuel Unterhauser

Costi troppo alti, ma anche le abitudini che cambiano. Più attenzione alla quotidianità e meno alla cura dopo la morte. La crescita delle cremazioni.
Sono questi i motivi per cui a Bolzano i loculi e i sepolcri vengono lasciati alla fine delle concessioni, cioè allo scadere dei 25 anni. Almeno il 20 o il 30 per cento delle famiglie ogni anno disdicono i contratti.
Sempre di più sono anche le persone che cedono le tombe di famiglia, forse per i costi di mantenimento. E addirittura le urne, contenenti le ceneri dei propri cari, spesso non vengono ritirate.
Il cimitero di Bolzano, che consta di 16 ettari di terreno, è ampio, il fenomeno di svuotamento potrebbe essere contrastato cambiando il regolamento di accesso, ovvero non attendere che ci sia un defunto per poter richiedere una tomba, ma poterla acquistare in vita.
Nei cimiteri fuori città questa tendenza non c'è, resta ancora vivo il senso della tradizione e della religione e i cimiteri si allargano.
Ne abbiamo parlato con il vice sindaco di Bolzano Luis Walcher.

					

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