Bolzano
18 Maggio 2021 Aggiornato alle 16:19
Scuola

Didattica digitale integrata per i bambini senza tampone. Genitori furiosi

Per alunni e alunne i cui genitori non hanno dato il consenso ai test nasali in classe, niente didattica a distanza: il materiale delle lezioni a scuola viene inviato in un secondo momento
di Diana Benedetti, montaggio Manuel Unterhauser

Maria Caruso di Bolzano ha un figlio alla scuola primaria. "I tamponi nasali in classe? Un ricatto" sostiene.
Per il suo bambino e gli altri che non si fanno testare c'è la didattica digitale integrata. 
Dopo la lezione in classe gli insegnanti inviano ai genitori di chi resta a casa il materiale con gli argomenti trattati.
"Dopo otto ore di lezione, sul registro elettronico, ho trovato solo due pagine scarse" racconta. 

Stefania Chistè ha cinque figli. Una, al liceo Pascoli, fa la tradizionale didattica a distanza per cinque ore al giorno connessa con gli insegnati e i compagni di classe.
Nel suo caso nessun problema. 
Per gli altri due, una al secondo anno delle elementari, l'altro alle medie la situazione è ben diversa.
"Spesso non trovo nessun materiale nel registro elettronico e mio figlio risulta assente dalle lezioni, ho cercato il dirigente scolastico per avere spiegazioni, ma non ricevuto nessuna risposta" racconta. 

Alessia Mortari infine parla di pressioni psicologiche e finanziarie sui genitori.
"Prima per poter fare attività sportiva i bambini potevano fare i tamponi gratis, adesso dobbiamo pagare e ci viene detto che l'unico modo che abbiamo per non pagare nulla è farli a scuola". 
 

					

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