Bolzano
13 Aprile 2021 Aggiornato alle 23:53
Saperi & Sapori

Denominazione d'origine controllata, criteri da rivedere?

I cambiamenti climatici, in particolare il caldo, rendono problematico rispettare i criteri previsti per la "denominazione di origine controllata"
di Lucio Giudiceandrea

Negli ultimi decenni l'Alto Adige ha molto lavorato alla reputazione internazionale dei suoi vini doc.
Dal germoglio d'uva a ciò che finisce nel bicchiere: va controllato tutto prima di concedere a un vino la denominazione "Doc". La cantina Lageder ne produce da decenni, e di ottima qualità, secondo criteri biodinamici. Sono invece i criteri della doc che, col caldo, è problematico rispettare, secondo il vignaiolo Clemens  Lageder
Altri produttori, come Peter Dipauli, ribattono che certi criteri si possono rivedere, non quello dei gradi alcolici, però.
La tenuta Lageder ha già cambiato etichetta alle bottiglie delle linee "Capolavori" e "composizioni": non più doc, ma igt: indicazione geografica tipica. Marchio meno apprezzato, ma la qualità è sempre alta, dice il produttore. 
 

					

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