Bolzano
05 Dicembre 2021 Aggiornato alle 08:44
Ambiente

A Caldaro camminata per lo stop all'utilizzo dei pesticidi

La manifestazione torna per la sua terza edizione dopo l'annullamento l'anno scorso causa covid. In contemporanea si è svolta anche in altre località italiane
di Anna Saccoccio, montaggio Fabrizio Federici

Un'agricoltura più sostenibile e diversificata.
Lo hanno chiesto i partecipanti alla camminata di stamane intorno al lago di Caldaro per lo stop all'utilizzo dei pesticidi in agricoltura.
Una cinquantina di persone venute da Val Venosta, Merano, Bolzano, Bassa Atesina e Trento.

Il Trentino-Alto Adige ha la più elevata distribuzione di principi attivi di pesticidi per ettaro in Italia. 45,7 chili, oltre sette volte la media nazionale di sei chili per ettaro.

Un record negativo strettamente legato alle monocolture del melo e della vite.
La presenza su vaste estensioni di un'unica coltura favorisce la diffusione di insetti dannosi e costringe gli agricoltori all'utilizzo di pesticidi.

L’uso di questi prodotti può comportare rischi per la salute e per l’ambiente, spiega nell'intervista Luigi Mariotti di WWF Bolzano.
Ognuno però, sottolinea, può fare la sua parte: rinunciare a prodotti coltivati con sostanze chimiche e scegliere il biologico. Gli agricoltori, conclude Mariotti, dovrebbero essere maggiormente sostenuti e incoraggiati a passare all'agricoltura biologica.

Dopo lo stop causa Covid dell'anno scorso, la manifestazione è ora alla sua terza edizione. In contemporanea si è svolta anche in altre località italiane, come Verona, Pordenone e a Follina, in provincia di  Treviso.
 
 

					

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