Bolzano
04 Agosto 2021 Aggiornato alle 22:50
Ambiente

Assemblea dell'associazione Heimatpflege: "No al turismo di massa"

Gli ambientalisti si sono riuniti a Ortisei in occasione dei 50 anni della sezione locale, la "Lia per Natura y Usanzes". Si oppongono alla spettacolarizzazione della montagna e auspicano un turismo più sostenibile
di Anna Saccoccio, interviste di Alexia Grossi, montaggio di Matteo Tiozzo

A Ortisei si è svolta la settantunesima assemblea annuale dell'associazione ambientalista "Heimatpflegeverband". Un'occasione per riflettere su ciò che ha insegnato la pandemia e fissare i nuovi obiettivi nell'ambito della tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale in Alto Adige. 
"Una natura intatta, un patrimonio culturale tutelato. Non c'è bisogno di molto altro per vivere bene. Lo ha mostrato la pandemia". Così l' Obfrau della Heimatpflegeverband Claudia Plaikner all'assemblea dell'associazione, che in Alto Adige lotta per la tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale.
L'assemblea quest'anno si è svolta a Ortisei per celebrare i 50 anni della sezione locale, la "Lia per Natura y Usanzes". 
I temi in agenda sono quelli di sempre, legati al rispetto dell'ambiente e del paesaggio, naturale e culturale. Con un'attenzione particolare alla ripresa del turismo e al suo sviluppo. L'associazione si oppone al turismo di massa, alla costruzione di grandi complessi alberghieri e alla spettacolarizzazione della montagna. Nel concreto, per esempio, critica progetti come la torre di cristallo ai piedi del Catinaccio, idea affossata due anni fa e ora rilanciata in altra forma. "Il Catinaccio - ha sottolineato nella video intervista Claudia Plaikner presidente della Heimatpflegeverband - non ha nessuna esigenza di essere messa in scena".

					

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