Bolzano
30 Settembre 2022 Aggiornato alle 19:11
Cronaca

"Montagna, stop a nuovi impianti e a progetti impattanti"

La protesta di Cai altoatesino, Avs, protezionisti del Dachverband e Heimatpflegeverband. Zanella (presidente del Cai): "Nuova funivia a Tires, progetto folle e devastante"
di Valentina Leone, immagini di Georg Jocher, montaggio di Ivan Todesco

Troppa pressione sullo spazio alpino, troppi progetti avveniristici e poco rispetto per l'ambiente montano. 
Questa la denuncia di Cai, Alpenverein, Protezionisti sudtirolesi del Dachverband, a cui si aggiunge lo Heimatpflegeverband. La presidente Claudia Plaikner critica pesantemente il progetto del gruppo Athesia di un villaggio alberghiero a Maso Corto, in Val Senales, sul quale la giunta provinciale dovrà prendere a breve una decisione. 
Dito puntato in primis contro la politica che, soprattutto negli ultimi tempi, ha avallato una serie di progetti ritenuti nocivi. L'elenco, come spiega il presidente del Cai altoatesino Carlo Alberto Zanella, è lungo. Dal rifugio Fronza alle Coronelle alla nuova funivia sull'Alpe di Tires, secondo le associazioni sono tante le iniziative che stanno modificando il paesaggio in modo indelebile.
Timori anche per il progetto di costruzione di un nuovo villaggio alberghiero alla fine della val Senales, in zona maso Corto. Un'idea incompatibile, sempre secondo gli ambientalisti, con la sempre maggiore richiesta di turismo sostenibile. 
Infine il tema traffico: preoccupano le notizie di centauri nel parco dello Sciliar, nella zona del rifugio Bolzano. "Servono più controlli - dicono -, ad oggi vediamo troppo lassismo". 

					

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