Bolzano
19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 23:20
Ambiente

Colloqui di Dobbiaco: cambiare le abitudini per salvare l'ambiente

La transizione ecologica e gli obiettivi ambientali dell'Unione europea al centro del dibattito. Gli esperti avvertono: una vera svolta richiederà scelte radicali
di Cinzia Berardi, montaggio di Emanuel Fuerhapter


Dopo Youth4Climate, il vertice sull'ambiente che ha riunito centinaia di giovani nei giorni scorsi a Milano, l'Alto Adige ha ospitato dall'1 al 3 ottobre una nuova edizione dei Colloqui di Dobbiaco.

Quest'anno il tema era: "Quanto è verde il Green Deal europeo?". A questa domanda hanno cercato di rispondere un centinaio di esperti riuniti al Centro culturale Euregio del comune pusterese.  

Sarà difficile conciliare crescita economica e lotta al riscaldamento globale: gli obiettivi fissati dall'Unione Europea rischiano di essere troppo ambiziosi, dicono gli esperti che si sono confrontati durante i Colloqui di Dobbiaco.  Dallo storico convegno è emerso che l'attuale sistema dovrà cambiare radicalmente, se si vuole davvero arrivare a una svolta. 

A cominciare dalla rinuncia ai viaggi in aereo e all'auto privata, come ha proposto la giornalista tedesca Ulrike Herrmann: perché le energie rinnovabili non basteranno mai a soddisfare i bisogni attuali dell'economia e della società.  

Un altro tema è la produzione industriale di cibo, che spesso nasconde lo sfruttamento delle risorse naturali. Ne ha parlato Andrea Segrè, docente dell'Università di Bologna: un terzo circa del cibo prodotto nel mondo si perde, ma intanto si sono consumati acqua, suolo ed energia.  

In attesa delle soluzioni del prossimo vertice mondiale Cop26 in Scozia, tra circa un mese, le questioni aperte restano molte: di certo - come ha avvertito lo stesso ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani, la trasformazione verde avrà costi elevatissimi.

					

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