Bolzano
19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 23:20
Trasporti & Viabilità

Obbligo di green pass: si rischia la paralisi nell'autotrasporto

Il 30% degli autisti di Fercam, fra i maggiori gruppi europei, è privo di certificazione. Il presidente Baumgartner chiede una deroga speciale per la categoria

Già adesso la Fercam deve tenere fermi una ventina di automezzi, per mancanza di autisti. Un problema nazionale ormai cronico che rischia di aggravarsi. Infatti gran gli autisti dell'Europa dell'est, a cui ricorrono le aziende di trasporto, o non sono vaccinati o sono vaccinati con lo Sputnik russo, non riconosciuto in Italia. Alla Fercam, per esempio, il 30% degli autisti è privo di green pass. 
Come presidente di Anita, l'associazione nazionale dell'autostraporto, Thomas Baumgartner (intervistato nel servizio) ha chiesto al governo di non  considerare i piazzali di scarico e scarico antistanti alle aziende come luogo di lavoro ai fini del green pass. 

L'altro problema è il controllo. Se l'autotrasportatore prende in carico della merce all'estero, l'azienda italiana non può controllare se abbia il green pass quando entra in Italia. Inoltre c'è il rischio che gli autisti italiani siano penalizzati rispetto a quelli stranieri.   

All'estero il green pass non è richiesto, quindi molti autisti stranieri impiegati in italia si stanno rivolgendo al mercato tedesco, francese o spagnolo. Il rischio è di una crisi che danneggerebbe tutto l'export italiano. La Fercam, per esempio, ha già seri problemi a effettuare trasporto merci verso la Russia.

					

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