Bolzano
03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 13:58
Arte & Cultura

Bolzano dedica due giornate al genio di Arturo Benedetti Michelangeli

Un libro, una mostra, un concerto. Il tributo della città di Bolzano ad uno dei più grandi pianisti del secolo scorso
di Sergio Mucci immagini e montaggio di Fabrizio Federici

Su Arturo Benedetti Michelangeli hanno scritto critici, studiosi, musicisti, giornalisti e lo hanno raccontato fotografi, ritrattisti, pittori, scultori.
Nato a Brescia il 5 gennaio del 1920 già a 14 anni si diploma in pianoforte. Un talento puro. Nella sua lunga carriera concertistica si esibisce sui palcoscenici internazionali più prestigiosi. 
A Bolzano approda nel 1949 quando l'allora direttore del Conservatorio Monteverdi, Cesare Nordio, gli affida, per "chiara fama", la docenza. 
E a Bolzano torna oggi grazie ad una mostra al conservatorio. 

Amante della montagna, Benedetti Michelangeli, mantiene sempre un rapporto stretto con il nostro territorio.
Dopo Bolzano è la Val di Rabbi, il luogo nel quale si ritira per fondare una piccola scuola privata di pianoforte in Trentino.
E qui si arricchisce, inoltre, di una nuova esperienza, l'incontro e la collaborazione con il coro della Sat, la Società alpinisti Tridentini, per il quale scrive delle armonizzazioni, le uniche sue composizioni.

Nel libro la figura del grande pianista viene analizzata sotto diversi aspetti, anche sotto quello giuridico.
Ne parla il noto giurista Gregorio Arena, che si sofferma sul concetto della musica e della cultura, come bene comune. E poi, approccio inedito, quello dello psichiatra Vittorino Andreoli che ne indaga la straordinaria capacità creativa, il carattere schivo e riservato, la sua attenzione, quasi ossessiva, per la perfezione dello strumento pianoforte, una sorta di alter ego, un'identificazione. 

Benedetti Michelangeli mantiene la sua residenza a Bolzano fino alla sua morte, anche se vive tra Trentino e Svizzera.
Muore a Lugano il 12 giugno del 1995.
E' sepolto nel piccolo cimitero di Pura in una semplice tomba, che per sua volontà è priva di lapide. 

Nel servizio le interviste a Sonya Beretta, presidente di Musica in Aulis e a Giacomo Fornari, direttore del Conservatorio di Bolzano Claudio Monteverdi. 

					

Potrebbero interessarti anche...


					
						

Altri video da Arte & Cultura