Bolzano
03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 13:58
Salute

L'obbligo di vaccini mette a rischio circa 4.000 dipendenti della scuola

Il decreto del governo prevede che possano lavorare insegnanti e impiegati solo se guariti o vaccinati. Per l'Asgb molti pensano di licenziarsi. Un problema soprattutto per le scuole tedesche. In quelle italiane bastano i supplenti
di Antonio Signorini montaggio di Martin Willeit

In Alto Adige obbligo vaccinale per i lavoratori può tradursi in carenza di personale in settori cruciali.  E' già successo negli ospedali e dopo l'ultimo decreto Covid del governo, si rischia il bis nella scuola altoatesina. 

Personale amministrativo e insegnanti dovranno essere vaccinati o guariti. Non potrà più lavorare chi fino ad oggi è entrato con un green pass ottenuto con il test covid. 

Cifre ufficiali su quanti siano, non sono disponibili. Ma secondo i sindacati è a rischio il 15% del corpo docente. Il ricorso ai lavoratori pensionati, ipotizzato dal presidente Altoatesino Arno Kompatscher, rischia di non bastare, spiega nel servizio Petra Nock, segretaria del sindacato scuola della ASGB, il sindacato dei lavoratori di lingua tedesca, secondo la quale c'è anche chi pur di non vacinarsi, sta pensando di fare un passo indietro. Ai telefoni del sindacato arrivano chiamate di lavoratori che si informano sulle aspettative o che pensano addirittura di licenziarsi. 

I timori per l'organico riguardano sopratutto le scuole di lingua tedesca. In quelle italiane per rimpiazzare i docenti non vaccinati dovrebbero bastare i supplenti, assicura il sovrintendente all'istruzione italiana Vincenzo Gullotta.

Nel servizio intervista a Petra Nock di Anna Zangerle e intervento del sovrintendente Vincenzo Gullotta

					

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