Bolzano
27 Gennaio 2022 Aggiornato alle 13:13
Economia & Lavoro

Cgil altoatesina. No al green pass da vaccino sul lavoro

"Invitiamo i lavoratori a immunizzarsi, ma un ulteriore obbligo non cambierà le cose, specie in settori come l'assistenza, già alle prese con parecchie sospensioni" - dice la segretaria provinciale Cristina Masera

Quello appena passato non è stato un anno facile per la Cgil, stretta tra crisi economica e tensioni sociali culminate nell'assalto del 9 ottobre alla sede romana. 

Anche il 2022 si annuncia complicato: dal 15 febbraio tutti i lavoratori over 50 dovranno avere il super green pass. Un problema in una terra tradizionalmente scettica nei confronti dei vaccini come l'Alto Adige. "Invitiamo i lavoratori a credere nella scienza e a immunizzarsi, ma un ulteriore obbligo non cambierà le cose, soprattutto in settori come l'assistenza già alle prese con parecchie sospensioni di sanitari non vax" dice la segretaria Cristina Masera. 

Nei mesi che verranno La Cgil si batterà per riattivare il comitato provinciale per la sicurezza sul lavoro e per i dipendenti che operano nelle ditte in appalto. Ma anche per un previdenza complementare caratterizzata da maggiore equità. 

E sui fondi del Pnnr l'indicazione del sindacato e chiara: destinarli solo ad imprenditori che non delocalizzano e che rispettano i contratti collettivi. 

					

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