Pattinatori a Egna, oltre agli allenamenti c'è la scuola privata

Il progetto della Young Goose Academy, che porterà Daniel Grassl e altri 4 atleti a Pechino, comprende anche una formazione tarata sulle varie esigenze

Il talento di Daniel Grass è stato coltivato nella Young Goose Academy che alle Olimpiadi di Pechino porterà altri quattro pattinatori di varie nazionalità. 
Merito di un progetto avviato nel 2013 che funziona anche perché molti atleti e atlete si allenano, vivono e vanno a scuola a Egna.

Una scuola nata proprio attorno al pattinatore meranese, che in seconda media ha iniziato a non riuscire più a frequentarne una tradizionale, ci spiega Anna Slomp, socia e insegnante di italiano e latino. 
Questo è il primo anno in cui ci sono anche due allieve delle elementari alla Young Goose school.
Arrivano dalla Spagna e l'italiano l'hanno studiato nei corsi estivi, una difficoltà in più per ragazzi e ragazze stranieri che a Egna possono frequentare anche medie e liceo linguistico.
La scuola va incontro alle loro esigenze, pur nel rispetto dei programmi ministeriali. Classi piccole, anche lezioni individuali, pochi compiti perché hanno una vita è già abbastanza dura con la sveglia prima delle 7, tre ore di allenamenti in pista, due fuori dal ghiaccio e il pomeriggio in aula fino alle 18.30.
In 13 quest'anno studiano e abitano a Egna, in gruppi di 3 o 4 per appartamento.
Un accompagnatore li aiuta, ma i più grandi devono far tutto da soli, come racconta la 16enne austriaca Noemi Bettega.

Gli atleti e le atlete iscritti alla scuola di pattinaggio sono invece un'ottantina, di cui una quarantina di livello internazionale.
Perché la Young Goose Academy è diventa un'eccellenza e mira ancora più alto, informa la presidente, Nicoletta Ingusci.