Bolzano
26 Maggio 2022 Aggiornato alle 17:45
Arte & Cultura

Le "presenze" di Enrico Pedrotti

Una mostra dedicata all'artista trentino-bolzanino. L'ha organizzata l'associazione Lasecondaluna di Laives, per avvicinare il pubblico all'arte contemporanea
di Sergio Mucci montaggio Beniamino Brunelli

La mostra di Laives vuole indagare la produzione fotografica dell'artista nell'aspetto più sperimentale e d'avanguardia.
Il tema delle foto, molto attuale, è quello del rapporto fra uomo e montagna. 
Attivo fra gli anni 20 e gli anni 60, nato a Trento nel 1905 e morto a Bolzano nel '65, Enrico Pedrotti fu artista eclettico. 
A lui e ai fratelli, ad esempio, si deve la fondazione, nel 1926, del coro della Sosat.
Ma anche nella fotografia scelse sempre un approccio non scontato, confrontandosi anche con il movimento dell'avanguardia futurista. 
La mostra dà risalto anche a questo aspetto, con la serie dei foto-collage, creati in collaborazione con Fortunato Depero, pezzi di grande valore artistico.
Presenti anche dei video provenienti dalla cineteca Cai di Milano.
La rassegna fa parte della stagione espositiva dell'Associazione Culturale di Laives, Lasecondaluna, nata nel 2019.
Formata soprattutto da giovani, ha un obiettivo importante: avvicinare il pubblico all'arte contemporanea. 
L'associazione, con il progetto Secondaluna for artist, promuove inoltre la valorizzazione degli artisti residenti, sostenendo lo sviluppo del loro lavoro sia in Alto Adige che in Trentino. 
La mostra su Pedrotti, nel centro espositivo di via Pietralba 29 a Laives, rimarrà aperta fino al 14 maggio, con orario 16-19 da martedì a giovedì e 10 - 12, 16-19 venerdì e sabato.
Nel servizio l'intervista con la curatrice della mostra, Valentina Cramerotti e con la direttrice dell'associazione Lasecondaluna, Amanda Filippi.

					

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