Bolzano
04 Luglio 2022 Aggiornato alle 15:39
Società

Dietro le quinte del centro giovani Jungle di Merano

Un progetto per aiutare ragazzi con un passato difficile a trovare la propria strada grazie alla musica
di Simona Peluso (interviste di Elisa Tappeiner), montaggio di Cristof Glira

Gabriele Hasan abita a Laives, ha vent'anni, fa musica da 4. Negli ultimi mesi è stato uno dei di Jungle Music incubator; un progetto del centro giovani Jungle di Merano, dedicato a musicisti, produttori, band. Uno spazio a tutto tondo per sviluppare il potenziale di ragazzi e ragazze con un passato difficile; studio di produzione, sala prove, un programma di formazione con esperti del settore. 

Sono partiti in pochi: tra loro c'erano anche dei giovani trapper protagonisti del video girato tra le case popolari di Sinigo, che tanto fece discutere per la presenza di armi e droga, affidati ai servizi sociali proprio al centro jungle. Un'occasione di riscatto, per loro e per altri, in un progetto pilota che in forme diverse ha raggiunto quasi 300 persone. 

Per andare avanti servono fondi. Senza si rischia la chiusura. Un problema trasversale per l'intero settore giovanile. Besay Mayr, che del centro Jungle è stato l'anima per anni, si è dimesso deluso, proprio per mancanza di supporto. La sfida, insomma, è trovare finanziatori, per continuare la missione.

Nel servizio le interviste a:
Gabriele Hasan, partecipante progetto "Jungle music incubator":
Shakira Casin, responsabile comunicazione "Jungle music incubator":
Emanuela Albieri, assessora politiche giovanili comune Merano. 
 

					

Potrebbero interessarti anche...


					
						

Altri video da Società