Bolzano
04 Luglio 2022 Aggiornato alle 15:39
Saperi & Sapori

Birre artigianali a quota 2000

Il gestore del rifugio Lavarella, ungherese con la passione per malto e luppolo, produce diversi tipi di birra per i suoi ospiti
di Valentina Leone, montaggio di Emanuel Fuerhapter

Tutto è partito qualche anno fa con sperimentazioni casalinghe, prove per amici, poi una piccolissima produzione per testare su qualche cliente affezionato. 
Oggi il rifugio Lavarella, nel cuore delle dolomiti di Fanes, ospita un vero e proprio microbirrificio che, visti i 2050 metri di altitudine, è anche il più in quota d'Europa e un caso unico, almeno in Italia: vengono prodotte 5-6 tipologie a rotazione.
L'ideatore è Gabor  Sogorka, gestore del rifugio insieme alla moglie Anna Frenner, figlia dello storico titolare Hanspeter. Ungherese della regione del Balaton, parla cinque lingue ma soprattutto è appassionatissimo di malti e luppolo e negli anni si è specializzato seguendo corsi specifici e da sommelier. Nel 2018, anche con l'aiuto del suocero, decide che i tempi sono maturi per fare un salto di qualità. Da qui la Ga.beer: si va quindi dalla rossa alla classica lager, ma uno dei requisiti fondamentali è che la gradazione sia sempre contenuta.
Per il momento le birre sono appannaggio dei clienti: non vengono quindi imbottigliate ma spillate dai fusti per chi fa una sosta al rifugio. In futuro, però, compatibilmente con le tante energie richieste dalla gestione della struttura, Gabor vorrebbe ampliare la produzione e partecipare a concorsi e rassegne per presentare le sue creazioni al grande pubblico.

					

Potrebbero interessarti anche...


					
						

Altri video da Saperi & Sapori