Bolzano
07 Agosto 2022 Aggiornato alle 19:22
Sport

Bianchi e Predomo: pioggia di medaglie, sognando le Olimpiadi

I due giovani atleti hanno brillato ai campionati europei giovanili di ciclismo su pista; di ritorno in Alto Adige, l'incontro col presidente della Provincia Kompatscher. Al centro anche il tema infrastrutture e il velodromo che in regione non c'è
di Simona Peluso, montaggio di Florian Schrötter

Matteo Bianchi e Mattia Predomo sono tornati dalla spedizione agli europei giovanili di ciclismo su pista in Portogallo.
Un oro nel chilometro da fermo, uno nel keirin, un bronzo nella velocità a squadre per bianchi, categoria under 23; Predomo, in gara tra gli junior, porta a casa un oro nello sprint, uno nel keirin e un bronzo nella velocità a squadre. 

Un risultato oltre le aspettative, raccontano i due atleti, intervistati nel servizio. Qualche giorno di riposo, poi si riparte. Tra un mese, per entrambi, i mondiali di categoria, poi il lungo percorso, per poter ambire a una qualificazione alle Olimpiadi.

Sullo sfondo, il nodo delle infrastrutture sportive, tema al centro dell'incontro per i festeggiamenti con il presidente della Provincia Kompatscher.

Matteo abita a Laives, Mattia a Bronzolo, entrambi sono parte della squadra trentina Campana imballaggi Geo&Tech, si allenano sotto la guida del direttore sportivo Alessandro Coden su strada e in palestra e due volte a settimana in Lombardia.

In regione manca infatti un velodromo: a Laives si spera entro fine anno dovrebbe partire la costruzione, già finanziata, di un ciclodromo. Obiettivo, spiega il sindaco, e papà di Matteo Cristian Bianchi, è trasformarlo in una scuola, col sogno futuro di un centro di eccellenza che arrivi a comprendere il primo velodromo delll'Euregio. 

					

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