Bolzano
08 Agosto 2022 Aggiornato alle 19:01
Scienza & Tecnologie

La processionaria minaccia i boschi della Val Venosta

Situazione sempre più critica a causa dell'insetto, ma anche per il cambiamento climatico e la siccità. Per invertire la tendenza si interviene sugli alberi e riforestazione

In Alto Adige le prime misure per combattere la processionaria del pino risalirebbero addirittura al 1822.  
Nonostante gli sforzi e lo sviluppo delle biotecnologie, la situazione, soprattutto in val Venosta, si è fatta negli ultimi anni sempre più critica.
La pineta di Monte Sole è ormai una grande macchia marrone. Colpa dell'insetto più temuto dalle piante, ma non solo. I fattori che hanno portato a questa situazione, infatti, sono diversi, spiega Klaus Bliem comandante stazione forestale di Silandro. Oltre all'insetto, anche la siccità provocata dal cambiamento climatico e anche la micosi.  

Sono tanti anche gli interventi che il corpo forestale sta mettendo in campo, tra interventi sugli alberi e riforestazione. Tecnicamente, spiega Bliem, il bosco non è morto: gli alberi sono in sofferenza, ma grazie a una sorta di auto-regolazione, entro qualche settimana dovrebbero tornare lentamente a rinverdirsi

					

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