Bolzano
03 Ottobre 2022 Aggiornato alle 18:44
Sport

Calcio dilettantistico: cercansi arbitri, possibilmente bilingui

In Alto Adige sempre meno persone scelgono questa attività: solo una settantina i direttori di gara, che devono dividersi 175 partite ogni fine settimana. Le regole per il reclutamento sono state semplificate, ma ne approfittano ancora in pochi
di Simona Peluso, interviste di Markus Kaserer, montaggio di Michele Porrino

Lo scorso anno, in Alto Adige, sono state spostate più di 40 partite, sempre per lo stesso motivo: non si trovava un arbitro. I direttori di gara, per il calcio dilettantistico, sono in costante calo: una settantina, quelli operativi in provincia, per 175 partite a fine settimana. La presenza degli assistenti, ormai, è garantita solo in Eccellenza. Ogni arbitro deve seguire tre o quattro partite per weekend - spiega nel servizio Klaus Schuster, presidente del comitato provinciale calcio - e non è un compito semplice, perché calciatori e spettatori spesso non risparmiano insulti. 

Il 90 per cento della classe arbitrale locale, poi, è di madrelingua italiana e nelle valli la ricerca diventa ancora più ardua. C'è anche la questione rimborsi spesa, troppo bassi rispetto ai rincari attuali, sottolinea in intervista Robert Eschgfäller dell'Associazione arbitri: 35 euro a partita, 21 centesimi al chilometro per il carburante. 

Parliamo di un problema nazionale, per risolverlo sono cambiate anche le regole: è ammesso il doppio tesseramento, da calciatore e arbitro, nelle giovanili dove ora possono arbitrare anche gli ultracinquantenni. Solo una persona però ha approfittato di questa possibilità in Alto Adige. Le associazioni chiedono alle società una maggiore attenzione a sensibilizzare ragazzi e ragazze, per aumentare il numero di chi intraprende questa attività, fondamentale per il mondo dello sport.

					

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