Bolzano
03 Ottobre 2022 Aggiornato alle 18:44
Sport

Bollette pazze. In Alto Adige palaghiaccio a rischio. Alcuni non apriranno

I rincari sull'energia rischiano di colpire anche i palazzetti del ghiaccio. Gestori e comuni chiedono aiuto alla provincia

Di pochi giorni fa la decisione del comune di Alleghe. Lo storico centro alpino dell'hockey ha issato bandiera bianca. Bollette quintuplicate e palaghiaccio chiuso.

La lievitazione dei costi dell'energia preoccupa anche in Alto Adige. Sono 55 le piste da ghiaccio in provincia.
Tra gli impianti all'aperto e di piccole dimensioni molti, soprattutto in Bassa Atesina, non riapriranno. A Terlano l'idea è quella di attendere le temperature più basse. La pista rimarrà aperta un solo mese.

All'Intrercable Arena di Brunico si è già corsi ai ripari. L'idea è quella di sacrificare la pista esterna, spiega Alfred Valentin, presidente di Brunico Aktiv, la società che gestisce l'impianto.

E se a Bolzano l'amministrazione ha fatto sapere che presumibilmentre le tariffe saranno ritoccate, in tanti guardano a Roma nella speranza di un decreto di aiuti mirati che renda l'affare ghiaccio meno bollente.
Il governo centrale, per ora, sembra non voler accogliere le richieste.
Sindaci e gestori sono pronti a battere cassa da un'altra parte. "La provincia - dicono - decida se i nostri impianti sono di interesse pubblico. Se la risposta è sì allora bisogna agire di conseguenza".


					

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