A Bolzano per la prima volta un'iniziati organizzata da Aimef e Medianda

La mediazione familiare si prende la scena

Rappresentato un caso vero per far conoscere agli addetti ai lavori uno strumento d'aiuto prezioso per le coppie separate nella gestione dei figli

Una mediazione familiare, tratta da una storia vera, è portata in scena nella sala Giuliani del teatro Cristallo a Bolzano.
Scopo della rappresentazione, organizzata delle associazioni Aimef e Medianda, far conoscere agli addetti ai lavori uno strumento prezioso per aiutare le coppie separate nella gestione dei figli
L'idea di portare in scena  un esempio di mediazione è nata dalla voglia di capire manifestata da Francesca Bortolotti, presidente del Tribunale di Bolzano.
La mediazione familiare non è una terapia di coppia, ma un aiuto per le persone il cui rapporto, seppur in conflitto, non può essere interrotto. 
In particolare quando di mezzo ci sono i figli, con  la necessità di accordarsi su tutta una serie di questioni pratiche. 
Ogni anno in Alto Adige si separano oltre 500 coppie e circa un matrimonio su tre, prima o poi, finisce.
 

Il valore della mediazione viene sempre più riconosciuto da chi si occupa di separazioni nelle aule di tribunale.

Nel servizio le interviste a Antonella Benedet, avvocata e mediatrice familiare Aimef, Isabella Buzzi, fondatrice dell'associazione italiana mediatori familiari e Thomas Pichler, avvocato e presidente Medianda