Settore lattiero-caserario, ogni anno l'Alto Adige perde oltre 100 aziende

Il carovita mette a dura prova i piccoli produttori. La soluzione: puntare sulla qualità anziché imbarcarsi in una dannosa guerra dei prezzi con i colossi del settore

I piccoli produttori di latte altoatesini arrancano. Stiamo parlando di quelli che possiedono una media di 15 vacche. Ogni anno, secondo le stime del Bauernbund, tra 100 e 150 aziende di questo tipo chiudono perché strozzate dal carovita, come spiega nel servizio Daniel Gasser, vicepresidente dell'Unione contadini sudtirolese.

Una cultura contadina tramandata di generazione in generazione che così si perde per sempre. A farne le spese i piccoli centri, che rischiano lo spopolamento.

Una guerra al ribasso dei prezzi ha poco senso di fronte ai colossi del settore. E quindi, che fare? La soluzione la propone Thomas Zanon, docente di scienze animali alla libera università di Bolzano.

Puntare sulla qualità quindi. Intanto il Bauernbund chiede alla futura giunta provinciale un sostegno economico alla categoria.