Banche dati dei Comuni altoatesini più protette dagli attacchi hacker

Firmato il protocollo d'intesa con la polizia postale per procedure d'intervento comuni e più scambio d'informazioni sui crimini informatici. Nel mirino dati personali e delle aziende

Una ventina di attacchi informatici vengono sferrati, ogni settimana, anche contro i Comuni altoatesini.

Un dato in linea con il resto d'Italia, da contrastare con più procedure d'intervento comuni, maggiore scambio di informazioni con la polizia postale. E con più formazione dei tecnici, in difesa di un patrimonio di dati molto preziosi custoditi nelle banche delle amministrazioni, spiega il presidente del Consorzio dei Comuni della provincia Andres Schatzer.

Firmato oggi a Bolzano un protocollo d'intesa fra i Comuni della provincia e la polizia, per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici, sempre più diffusi e operativi spesso a livello transnazionale.

Frodi e abusi contro i cittadini, ma anche spionaggio industriale e altri reati contro le aziende gli obiettivi ultimi degli hackeraggi, ricostruisce nel servizio il vicequestore e dirigente del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica della polizia postale del Trentino-Alto Adige, Alberto Di Cuffa.
 
Il protocollo d'intesa applica la Convenzione sulla cybersecurity del 2023 fra questura e la rete nazionale dei Comuni Anci, ed è operativo da qualche giorno anche in Trentino.