A Bolzano la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro con lo stato maggiore regionale di FdI

La riforma dello statuto di autonomia "promessa vinta dal governo Meloni". Urzì: "Sarà realtà per l'autunno 2026". Su un centro per i rimpatri a Bolzano, Ferro: "Da valutare, c'è già a Trento"

Una promessa vinta per il governo Meloni, la riforma dello statuto di autonomia approvata in prima battuta alla Camera, e ora in esame in commissione a Palazzo Madama. 

Un pacchetto di modifiche che, per il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia (FdI) Alessandro Urzì, “riequilibra il rapporto fra i gruppi linguistici, in Alto Adige per esempio consigliere di lingua italiana potrà diventare assessore anche nei piccoli comuni”. "Si riduce inoltre il numero di anni di residenza per poter votare", precisa nel servizio.

Di tappa il 15 novembre a Bolzano con lo stato maggiore regionale del partito, la deputata di FdI e sottosegretaria al Ministero dell'Interno Wanda Ferro frena su un centro per i rimpatri anche nel capoluogo altoatesino: “Un tema sul quale si sta riflettendo, già ce n'è uno a Trento. Sappiamo già quindi l'esigenza. Dobbiamo comprendere, rispetto alle altre regioni d'Italia, dove necessita maggiormente”.

“Sulla polizia penitenziaria - aggiunge l'onorevole Ferro nell'intervista - nella manovra di bilancio saranno inserire altre 2mila assunzioni e sono stati fatti  diversi concorsi”.

Grave la carenza di organico nel carcere di Bolzano, denunciata anche dal sindacato di polizia. Circa 37mila le nuove unità di forze dell'ordine immesse in Italia nei tre anni di governo Meloni, ma con lo sblocco del turnover.