Matteo Bianchi entra nella squadra dei potenziali donatori di midollo osseo

Il campione di ciclismo originario di Laives nuovo testimonial dell'associazione Admo. All'ospedale di Bolzano il colloquio medico e il primo prelievo per la "tipizzazione", primo passo per verificare la compatibilità con chi attende una donazione

Con il colloquio medico e il primo prelievo di sangue al centro trasfusionale dell'ospedale di Bolzano, Matteo Bianchi è ora nel registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Ciclista su pista di Laives, due volte campione europeo nel chilometro da fermo, Bianchi ha acconsentito alla "tipizzazione", primo passo indispensabile per verificare la compatibilità con un eventuale paziente bisognoso di una donazione. 

Bianchi si aggiunge ai 10 mila giovani che in provincia di Bolzano negli ultimi trent'anni con spirito di solidarietà si sono iscritti come potenziali donatori. La probabilità che un potenziale donatore venga effettivamente chiamato è 1 su 100 mila. 

Nel 9% dei casi la donazione consiste in un prelievo in anestesia generale delle cellule staminali dalle ossa del bacino. Nell'oltre il 90% dei casi invece la procedura è simile a una donazione di plasma. L'anno scorso sono state 10 le donazioni in Alto Adige. Seicento i nuovi iscritti.

Nel servizio le interviste al ciclista Matteo Bianchi e al presidente di Admo Alto Adige, Emanuela Imprescia