Calabria
17 Maggio 2022 Aggiornato alle 23:37
Saperi & Sapori

Vitigni autoctoni e riscoperti

Magliocco, Greco di Bianco, Moscato di Saracena: ecco la Calabria dei vini

Viaggio tra filari e bicchieri per raccontare i vitigni più autentici. Dalle colline di Cosenza, dove regna il Magliocco, al Moscato di Saracena. E la Locride dove continua la tradizione del Greco di Bianco, tra i vini più antichi al mondo
di Maria Teresa Santaguida
Credits © Tgr Calabria Greco di Bianco
Greco di Bianco
Dall'alto Pollino alla dura Locride. Abbiamo attraversato la Calabria da nord a Sud per raccontare i suoi vini meno riconosciuti. Nettari nati da vitigni un tempo dimenticati, oggi riscoperti.

Non solo produzioni di nicchia, ma anche cantine che pensano in grande e vogliono affacciarsi al mondo

A Castrovillari in una barricaia con oltre 400 botti viene conservato il Magliocco Terre di Cosenza.

E si produce uno spumante metodo classico - quello dello Champagne - che aspira ad essere 100% Made in Calabria. 

 
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Dalla caparbietà di Luigi Viola, negli anni '90, è nata la riscoperta del Moscato di Saracena, presidio Slow Food come pochi altri vini dolci al mondo. Un passito per la cui vinificazione le donne del paese scelgono i chicchi uno per uno. 

Ma il re dei vini dolci calabresi è il Greco di Bianco, tra i  più antichi al mondo, affonda le sue radici nella Magna Graecia ed è un patrimonio da conservare e tramandare.

I vitigni autoctoni di Calabria vivono grazie alla cura di produttori resistenti
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