Calabria
28 Maggio 2022 Aggiornato alle 21:56
Cronaca

L'indagine a Vibo Valentia

Processo "Purgatorio", assolti in Appello Galati ed ex vertici della Mobile

Si tratta del processo scaturito dall'operazione "Purgatorio" scattata nel febbraio del 2014 con gli arresti dei due poliziotti e del legale. Non ha retto in secondo grado l'impianto accusatorio sostenuto dai pm della Dda
Credits © Ansa Il palazzo di giustizia di Catanzaro
Il palazzo di giustizia di Catanzaro
La Corte d'Appello di Catanzaro ha ribaltato la sentenza di primo grado nei confronti dell'avvocato Antonio Galati assolvendolo dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa; il legale in primo grado aveva ricevuto una condanna a 4 anni e 6 mesi. 
Confermate le assoluzioni degli ex vertici della Squadra Mobile di Vibo, Maurizio Lento ed Emanuele Rodonò, accusati anche loro di concorso esterno in associazione mafiosa.

Si tratta del processo scaturito dall'operazione "Purgatorio" scattata nel febbraio del 2014 con gli arresti (sei mesi di detenzione) dei due poliziotti e del legale.

Non ha retto in secondo grado, dunque, l'impianto accusatorio costruito dall'allora maggiore del Ros di Catanzaro, Giovanni Sozzo, e dalla Squadra Mobile di Catanzaro guidata all'epoca da Rodolfo Ruperti, con il coordinamento dell'allora procuratore antimafia di Catanzaro Giuseppe Borrelli ed il pm Simona Rossi. L'accusa era stata poi sostenuta in giudizio dai pm della Dda Camillo Falvo (attuale procuratore di Vibo) e dalla sostituta Annamaria Frustaci. 

					

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