PROCESSO ALIBANTE

L'avvocata figlia del presunto boss va ai domiciliari in Val d'Aosta

Arrestata dopo l'indagine della Dda nel 2021, il tribunale di Lamezia le ha concesso di proseguire la misura nella sua casa valdostana. Nel frattempo va avanti il processo sulla 'ndrangheta nella piccola regione montana del nord

L'avvocata figlia del presunto boss va ai domiciliari in Val d'Aosta
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Il tribunale di Lamezia

Scarcerata e messa ai domiciliari l'avvocata Maria Rita Bagalà, imputata nel processo Alibante, seguito a un'inchiesta della Dda di Catanzaro sulla presunta cosca di ‘ndrangheta capeggiata da suo padre, Carmelo Bagalà, con base in Valle d’Aosta. 

A deciderlo è stato il tribunale di Lamezia Terme, che ha disposto, nei giorni scorsi, la misura cautelare nella sua casa valdostana. Difesa dal legale Aldo Ferraro, la professionista è tra i 29 imputati in Calabria nel maxi-processo. Arrestata nel maggio 2021, dopo un periodo ai domiciliari, nel gennaio 2022, la Cassazione aveva respinto il ricorso contro la custodia cautelare decisa due mesi prima dal Riesame di Catanzaro e così si erano aperte per lei le porte del carcere. 

Il processo di primo grado, intanto, si sta svolgendo a Lamezia Terme: la prossima udienza è fissata per luglio, con l'obiettivo di sentire testimoni dell'accusa.